Il programma

Programma elettorale di Cosimo Maria Ferri candidato sindaco sostenuto da Lista Ferri, Lista #PrimaCarrara e Partito Socialista Italiano

COSIMO FERRI SINDACO PROGRAMMA ELETTORALE 2022-2027

Le sfide che ci attendono 

L’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile approvata il 25 settembre 2015,  nel porre i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030 delinea un percorso per progettare un diverso modello di sviluppo e mettere in pratica nuovi atti e comportamenti sociali al fine della tutela e del mantenimento di ogni Città o luogo che rappresentano il nostro Pianeta. Come coalizione  che si propone di guidare Carrara nei prossimi 5 anni intendiamo fare nostre le linea guida dell’Agenza cosi da proporci come Comunità virtuosa e, come modello da ‘’copiare’’ nella nostra città

L’attenzione è alta sulle opportunità derivanti dal PNRR, per puntare al rilancio della città in tutte le sue declinazioni. 

Carrara è una città unica e straordinaria, unica per la sua storia di lavoro e di impegno civile e di democrazia sentita e partecipata dai cittadini. 

La nostra coalizione, ispirata a questi grandi valori, vuole impegnarsi, con un progetto chiaro, per fare di Carrara una Città in grado di valorizzare al meglio le risorse umane, culturali, economiche ed ambientali che la distinguono, consapevoli che chi amministra deve possedere le qualità per realizzare in modo compiuto un modello partecipativo idoneo per intercettare le esigenze  future senza disperdere il patrimonio costituito dalla nostra storia e dalle nostre radici.  In questi ultimi anni abbiamo assistito ad una mancanza di stimoli e di ambizione amministrativa, per questo adesso serve recuperare il tempo perso cosi da non compromettere il futuro delle nuove generazioni. 

Il patrimonio ereditato dal passato fatto di cultura, solidarietà e partecipazione al bene comune dev’essere la base sulla quale fondare le sfide del futuro, certo serve ritrovare lo spirito di Comunità e l’orgoglio di voler ambire ad essere protagonisti e non comparse, ma per fare questo serve la capacità di saper decidere e non rimandare.  

La pandemia e, in questi mesi la guerra in Ucraina, ci hanno  toccato nel profondo con il risultato di avere indebolito l’approccio alle relazioni e al valore della vita; il virus ha messo a dura prova i servizi sanitari e sociali evidenziando disfunzioni e contraddizioni. Soprattutto ha ampliato le disuguaglianze. 

Per questo vogliamo lavorare per una  Città attenta al progresso, che difende l’ambiente e i cittadini guardando ad una transizione ecologica socialmente giusta: impegni questi da affrontare con determinazione e le migliori capacità, senza improvvisare ma esercitando una reale condivisione frutto di ascolto e confronto.  

Nato su queste convinzioni, il nostro programma è arricchito dell’apporto di tante idee di uomini e donne che abbiamo ascoltato, sono approfondimenti e riflessioni che si vogliono porre quale chiave di lettura ed interpretazione del futuro che ci aspetta.  

Garantire la salute e migliorare il benessere dei cittadini/e. 

La pandemia ci ha toccato nel profondo ed ha cambiato il nostro modo di vivere e osservare gli avvenimenti, ha indebolito il lavoro e la nostra visione del domani. Ha messo a dura prova i servizi sanitari, sociali, scolastici e la nostra Città, come tante altre, oggi deve fare i conti con l’urgenza di dare risposte alle disfunzioni emerse per ricostruire una nuova alleanza in grado di essere all’altezza degli eventi che ci aspettano e rinnovare quella fiducia con la gente oggi incrinata. Il benessere delle cittadine e dei cittadini deve divenire il traguardo da raggiungere senza dimenticare nessuno e soprattutto senza discriminare nessuno. Le ‘’S’’ Sanità-Scuola-Sociale devono essere ricostruite cosi da poter soddisfare i bisogni attuali e quelli del domani.  

Sanità 

Per noi il diritto alla salute viene prima di tutto perché salute e benessere delle persone sono tra i beni più preziosi che una comunità deve preservare, realizzare e promuovere. Per questo punteremo allo sviluppo di una organizzazione sanitaria di prossimità, che acceleri l’integrazione tra politiche sociali e politiche sanitarie che possa migliorare la prevenzione, la cura e l’assistenza. Particolare attenzione sarà posta ai i tre Distretti di Carrara, Avenza e Marina di Carrara  perché possano esprimere al meglio le loro potenzialità. Riteniamo che il modello costituito dalle Aree Vaste della Sanità Toscana debba essere rivisitato, ripartendo dal territorio dove le prestazioni ed i servizi devono migliorare  la loro ‘’velocità ‘’ di esecuzione  in modo da rispondere a bisogni crescenti, considerato anche l’innalzamento della vita media. Riteniamo fondamentale l’azione dell’Amministrazione Comunale in termini di proposta e di rivendicazione nei confronti della Regione Toscana e dell’Azienda Sanitaria della quale facciamo parte: in questi 5 anni di governo locale abbiamo sperimentato quella ‘’poca personalità e autorevolezza’’ che ai cittadini è costata sofferenza e ritardo nei servizi. Senza queste caratteristiche non sarà possibile raggiungere, per il nostro territorio, alcun obiettivo. Per questo il nostro Governo garantirà presenza e conoscenza sulle problematiche, sarà una ‘’ voce autorevole’’ a difesa dei bisogni della nostra Comunità.  

Grazie alle risorse del PNRR avremo le condizioni  per sviluppare e potenziare l’Assistenza Ospedaliera e quella Domiciliare integrata, troveremo la giusta collocazione per strutturare al meglio le Cure Intermedie e investiremo sulla Telemedicina e sull’innovazione tecnologica.  Per ogni servizio sarà garantito a tutti/e la fruizione e la facilità di accesso alle cure sviluppando al meglio la rete degli attori socio-sanitari del territorio: dai pediatri e medici di famiglia alle associazioni di volontariato. 

Con il COVID  il sistema e l’organizzazione sanitaria è profondamente mutata, per questo è  necessario rimodulare il ruolo degli ospedali, delle case della salute, delle RSA e RSD puntando sulla “cura di prossimità” quale luogo di incontro strutturato e funzionale del territorio con l’Ospedale: le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) dovranno essere mantenute e rafforzate per rendere più efficaci le risposte ai bisogni. La rete delle farmacie comunali sarà uno snodo fondamentale del sistema per intercettare ogni forma di fragilità e contribuire a snellire le lista di attesa per prestazioni di tipo diverso.   

È nostro impegno tutelare il rafforzamento delle attività del Monoblocco che deve divenire un vero Centro Polispecialistico a valenza provinciale e di conseguenza dovrà essere potenziato sia in quelle visite specialistiche oggi non presenti, sia dal punto di vista tecnologico, dovrà altresì essere la sede della Scuola Infermieri, la sede in cui istallare la RMN: tutto questo dopo avere messo in sicurezza la struttura sulla base della normativa vigente.   

Impegno prioritario sarà la realizzazione delle Case della Salute a partire da quella del Centro città che rappresenta il presupposto per ospitare altri servizi e funzioni come il servizio di Guardia Medica H24, il cosiddetto “primo soccorso”. Identico impegno sarà posto per la realizzazione della Casa della Salute ad Avenza sollecitando l’utilizzo tempestivo delle risorse già disponibili. 

Si tratta di dare attuazione ad una serie di impegni programmatici precisi inseriti negli accordi sottoscritti nel PAL del marzo 2013 e non completamente attuati.    

Sarà costituito il  Consiglio dei Cittadini per la Salute 

La Sanità e la Salute dei cittadini sono responsabilità diretta e competenza specifica del Sindaco ma, nell’impegno di dare vita a un’amministrazione trasparente e partecipata, intendiamo realizzare il “Consiglio dei cittadini per la salute” strumento di partecipazione previsto dalla legge 75/2017 della Regione Toscana, per consentire una partecipazione ampia e attiva degli utenti alla pianificazione, programmazione e al buon funzionamento dei servizi sanitari. 

La Disabilità: una visione di futuro.

La tutela dei diritti delle Persone con Disabilità sarà una priorità dell’Amministrazione Comunale. La bussola da seguire  in questo impegno sarà la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità ratificata dal nostro Paese con la L. 18 del 3 Marzo 2009. 

Le politiche sulla disabilità saranno un volano per  migliorare la qualità della vita di tutte le cittadine e cittadini, perché un territorio accessibile è il miglior biglietto di presentazione per avere Città e luoghi più attrattivi e per questo più visitabili.

Ogni decisione amministrativa dovrà tenere conto del coinvolgimento e della partecipazione dei disabili e delle Associazioni che li rappresentano cosi da garantire pari opportunità ed eguaglianza nella vita cittadina.

Sarà contrastata ogni forma di discriminazione con particolare attenzione alle donne con disabilità vittime di discriminazione multipla, saranno creati i presupposti per garantire libertà di scelta e di autonomia per vivere nella Comunità. 

L’Amministrazione Comunale, nel rispetto del compito assegnatogli dalla L. 328/00 art. 14, assumerà ogni iniziativa idonea per garantire ad ogni richiedente il Progetto di Vita Individualizzato al fine di realizzare una piena inclusione familiare e sociale della persona. Azioni mirate saranno intraprese per poter avere quel ruolo da protagonista che la L. 112/2016  conosciuta come la Legge sul Durante e Dopo di Noi assegna ai Comuni. Sarà coordinata e stimolata la coprogettazione regolamentata dal D.Lgs. 117/2017 tra Pubblico-Privato-Famiglie-Terzo Settore e altri referenti del territorio per la realizzazione di servizi e finalità in linea con i principi della norma. Per  eliminare l’isolamento sociale del disabile e della sua famiglia saranno rafforzati i servizi esistenti e ricreati idonei luoghi di aggregazione, oggi non presenti, e saranno rafforzate le politiche a sostegno del caregiver familiare.  

Lo  Sportello Unico sulla Disabilità – voluto dalla precedente Amministrazione Comunale nel 2014 – sarà reso operativo in maniera continuativa e adeguatamente informatizzato  per  essere contattato e consultato in rete. Sarà altresì rafforzato nelle competenze per divenire un interlocutore prioritario con la Regione Toscana e in particolare con il CRA-Centro Accessibilità della Regione. Considerato che la disabilità, per la sua trasversalità, interessa ogni settore della     Considerato che la disabilità, per la sua trasversalità, interessa ogni settore della vita pubblica (Cultura, Scuola, Trasporti, Turismo, Lavori Pubblici, Sport ecc.) sarà assegnata una specifica delega alla disabilità al fine di coordinare al meglio l’azione amministrativa ed accrescere all’interno della Giunta e del  Consiglio Comunale  il giusto rispetto e l’attenzione ai diritti delle Persone con Disabilità. 

E’ nostra intenzione destinare le risorse necessarie per velocizzare l’abbattimento delle barriere architettoniche (Piano PEBA ), per istallare moderni impianti semaforici per non vedenti (oggi assenti), per  promuovere la lingua dei segni, la lingua dei segni tattile  (LIS e LIST),  il sistema di lettura e scrittura Braille, attivare progetti di inserimento lavorativo permanente, redigere progetti formativi sulla cultura della progettazione inclusiva e abitabilità per tutti.  Sarà data particolare importanza alla Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità che ogni anno sarà celebrata con apposito o.d.g.  di un Consiglio Comunale.  L’interpretazione della disabilità alla luce della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità non potrà che rendere la nostra Comunità  più moderna e più civile. 

I Giovani quali protagonisti del territorio 

“Il diritto allo studio, allo svago e al tempo libero” attraverso la tutela e la promozione  dell’adolescenza giovanile sono per noi un pilastro sul quale porre le fondamenta per avere una società civile, solidale  e inclusiva. I giovani infatti non devono  essere semplici fruitori di servizi, ma soggetti attivi con interessi, bisogni e valori, capaci di operare scelte, produrre cultura e attivare energie. Il progetto  sui giovani prevede un  particolare riferimento al coinvolgimento dei Neet (coloro  che non studiano, non lavorano e non cercano più lavoro) e di partner portatori di interessi (stakeholder) per attuare una crescita di  capitale umano di cui il territorio coinvolto potrà beneficiare sia sul versante pubblico che privato. Particolare attenzione sarà rivolta alla sensibilizzazione dei giovani nei confronti delle persone anziane e delle persone con  disabilità. Sarà  pertanto ripristinata, come già detto in altri passaggi, l’attività dei centri di aggregazione e di ritrovo presenti sul territorio. Il Progetto prevede il coinvolgimento  dell’associazionismo, del mondo del volontariato e delle realtà parrocchiali: con loro  verranno co-progettate azioni e stipulate apposite convenzioni per valorizzare la persona e facilitare la cultura del rispetto, dell’ospitalità e dell’inserimento sociale e lavorativo ad ogni livello. 

La vicinanza ai percorsi scolastici sarà un elemento irrinunciabile da affrontare nei Centri di aggregazione giovanile, dove saranno praticate iniziative per facilitare la discussione ed il confronto delle idee,  coinvolgendo con particolare attenzione quanti possono sconfinare, per situazioni diverse, nell’abbandono scolastico e nell’isolamento sociale. I Centri saranno riaperti laddove erano presenti  (vedi presso la ex scuola Saffi  a Carrara Centro) ma anche a Bonascola ad Avenza (Sala Amendola) e a Marina di Carrara. In ogni spazio o realtà sarà garantita la piena accessibilità alle persone con disabilità.  Il CAG  dovrà divenire per le famiglie un riferimento in grado di garantire tranquillità e sicurezza dove poter utilizzare le aeree ed i servizi offerti. Tra questi sarà praticato da personale formato l’insegnamento della Lingua dei segni LIS e LIST, del metodo di lettura Braille e della Comunicazione Aumentativa e Alternativa – CAA.     

Nei Centri sarà sostenuta e valorizzata la creatività giovanile anche in campo musicale con attività di tipo formativo: corsi per le figure tecniche della filiera musicale e per musicisti,  organizzazione di eventi e manifestazioni, laboratori nel settore musicale e nel campo creativo  promuovendo e stimolando processi di crescita personale e professionale per giovani che operano con i linguaggi contemporanei nei campi delle arti e della cultura costruendo collaborazioni con la Scuola del Marmo e l’Accademia di Belle Arti perché dare spazio ad artisti e operatori culturali è nella tradizione identitaria della nostra comunità. 

Saranno altresì previsti, all’interno di progetti specifici elaborati in accordo con le Istituzioni Scolastiche, lezioni di dopo-scuola in gruppi ristretti per alunni/e con particolari necessità nei percorsi di apprendimento con la presenza di  tutor qualificati  (DSA BES ADHD). I tutor dovranno divenire un riferimento  anche per i familiari in modo da poter fornire una vicinanza concreta in problematiche quali la dislessia  e discalculia  che sono tra le  principali cause  dell’abbandono o dell’insuccesso scolastico.   

Per la nostra Amministrazione sarà prioritario insediare la Consulta Giovani e metterla in condizione di essere operativa nelle idee e nelle finalità che le verranno assegnate.  

Anziani e non autosufficienza

Gli anziani rappresentano la nostra memoria e una parte rilevante della nostra vita. Verso di loro l’attenzione sarà continua e totale favorendo la loro vita sociale e sostenendo le famiglie che se ne prendono cura. È su questo versante che deve qualificarsi fortemente un progetto amministrativo che deve avere i deboli, i fragili e gli anziani e il mondo della non autosufficienza come riferimento di un lavoro di grande qualità sostenendo il sistema delle relazioni e delle rete sociali in cui le persone vivono.   

Serve  intervenire sui tanti fronti per promuovere azioni di coinvolgimento e di animazione sociale e culturale,  riaprendo i centri di aggregazione non solo in città, ma su tutto il territorio, quali   punti di riferimento per facilitare il dialogo e contrastare l’isolamento. 

La nostra Amministrazione si farà promotrice di sviluppare  interventi per  ‘’un abitare in sicurezza’’ supportato da sistemi di sostegno domiciliare e incrementando gli alloggi protetti, rafforzando la mobilità accessibile.  Valorizzeremo la presenza dei centri diurni accreditati per renderne possibile la fruizione anche in situazioni complesse, riqualificando l’offerta pubblica accreditata e  indirizzando quella privata che si occupa di residenzialità ed accoglienza per anziani. Apriremo un serrato confronto con la Direzione Territoriale e Regionale della nostra USL di appartenenza per verificare il rispetto delle quote sanitarie per le degenze nelle RSA del territorio comunale cosi come previsto dai LEA – Livelli Essenziali di Assistenza – una particolare e mirata attenzione sarà posta nella gestione della locale RSA Regina Elena di Carrara. La struttura che da sempre per Carrara è stata un’eccellenza ha sofferto più di altre il periodo pandemico, ne è comprova quanto più volte riportato dalla stampa a seguito dei fatti accaduti e, delle  lamentele delle famiglie degli ospiti. A dimostrazione dell’incapacità dell’attuale Consiglio di Amministrazione la struttura in tre anni ha cambiato tre direttori sanitari. Buona parte di responsabilità di questo deterioramento dei servizi offerti  è da imputarsi all’assenza del ruolo di verifica e controllo che l’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto svolgere nei confronti della RSA. Una rinnovata organizzazione delle prestazioni e dei servizi offerti dovrà altresì caratterizzare il Centro  Alzheimer operante presso la suddetta struttura dopo una chiusura che è durata svariati mesi lasciando alle famiglie tutto il carico del seguimento dei propri cari. È nostra intenzione attivarsi perché la struttura di Fossone, mai ultimata, possa divenire operativa come RSA quale deve essere la sua destinazione. 

Fragilità, emarginazione, minori ed estrema povertà.

È necessario intercettare e riconoscere le situazioni che generano fragilità, emarginazione, abuso di alcol e consumo di stupefacenti attuando un’efficace prevenzione e informazione che deve essere accompagnata da un’offerta di una città realmente alternativa con particolare attenzione alle “fasce deboli” mantenendo una sinergia piena con l’Asl e il Dipartimento di Salute mentale e Dipendenze Patologiche SERD, nonché con gli Enti del Terzo Settore il cui ruolo sociale è indispensabile. 

Il lungo periodo pandemico ci ha consegnato una situazione fortemente aggravata per quanto riguarda le famiglie con figli minori. Molti nuclei versano in condizioni di fragilità e non riescono a fare fronte ai propri bisogni primari quotidiani. In queste situazioni aumentano in modo esponenziale i conflitti familiari i maltrattamenti verso le donne e i minori e viene trascurata l’integrazione ed il seguimento scolastico dei figli. Queste situazioni devono essere costantemente portate all’attenzione dei Servizi Sociali sia con progetti mirati ai singoli individui sia con iniziative tese a prevenire il formarsi di queste criticità. Serve rafforzare ogni servizio a supporto sia ai figli che ai genitori, definendo progetti individuali, elaborati insieme alle famiglie.  Il tema dei minori dovrà tenere in attenta considerazione i minori stranieri non accompagnati che giungono in numeri significativi, oggi ancor di più causa la guerra in Ucraina. 

Purtroppo in questi anni, povertà esistenti si sono trasformate in nuove povertà che devono essere sostenute con misure economiche straordinarie e attraverso il rafforzamento dei punti di erogazione di generi alimentari, entro la preziosa rete delle parrocchie site nel territorio comunale come il Centro Sociale Caritas dell’Annunziata ODV – Mensa dei Poveri. Questa realtà, che impegna oltre 100 volontari, negli ultimi anni ha particolarmente sofferto la non vicinanza dell’Amministrazione Comunale alle problematiche sollevate. 

Fondamentale l’aiuto delle associazioni, come ha dimostrato il periodo pandemico in cui esse si sono operate per una distribuzione capillare di alimenti e beni di prima necessità. 

Occorre co-programmare per poi co-progettare iniziative costanti con gli ETS, favorendone ed incentivandone gli interventi a sostegno della popolazione ed a beneficio della città. 

Da ultimo ma non perché meno importante occorre programmare una fattiva   collaborazione con il sistema dei servizi carcerari  per sviluppare progetti in grado di facilitare l’autonomia e l’integrazione  dei soggetti una volta terminata la pena.  

La Scuola

Senza un’organizzazione scolastica ben strutturata, il futuro di una Comunità diviene incerto e privo di quella fiducia necessaria per affrontare le continue sfide che ci aspettano. La scuola ha particolarmente risentito del “terremoto” pandemico ed ora è necessaria un’attenzione ulteriore allentamento criticità emerse. 

Garantire la connettività anche per le sedi dell’infanzia e rinforzarla nella zona dei Paesi a Monte e rinforzare il sistema nella fascia di età 0-6 per garantire maggiori posti nei nidi comunali a sostegno delle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano. Ampliare l’offerta dei servizi educativi nel periodo estivo, avvalendosi della società in house Nausicaa, in modo da supportare le famiglie nell’accudimento dei figli. 

Risolvere le criticità dell’edilizia scolastica e la messa in sicurezza dei plessi, intercettando i vari finanziamenti ad essa destinati. Affrontare l’emergenza educativa post pandemica garantendo l’implementazione dei Fondi PEZ Piani Educativi Zonali, e con una più strutturata organizzazione dei servizi pre e post scuola per bambini e bambine: (pre scuola: accoglienza 7,30-8; post scuola: dalle h14/16 fino alle 18 -laboratori didattici) tramite Nausicaa o, quando utile, da farsi tramite affidamento servizi a cooperative o associazioni, gratuitamente, o con quota mensile adeguata.  

Si deve puntare alla mensa scolastica in cui i pasti vengono cucinati dalle cuoche e serviti caldi ai ragazzi, con la riapertura delle cucine ove esistenti, il potenziamento del servizio offerto dall’azienda in house Nausicaa, mirando ad elevare la qualità complessiva dell’offerta stessa. 

Pensiamo poi, al ripristino della ludoteca e all’implementazione delle biblioteche esistenti con estensione dei servizi offerti. Va garantito un adeguato decoro delle aree scolastiche (aree verdi, giochi nei giardini) con sistemazione di quelle adiacenti, rifacimento delle strisce pedonali per attraversamenti in sicurezza con rallentatori traffico, abbattimento barriere architettoniche e apposita segnaletica stradale per disabili. L’entrata e uscita dai plessi degli Istituti comprensivi non può prescindere dalla presenza della Polizia Municipale o altro personale adeguatamente formato. Sarà altresì rafforzato l’orientamento scolastico nel passaggio dei cicli scolastici al fine di evitare dispersione scolastica, rafforzare l’offerta formativa territoriale e stabilire maggior connessione tra scuola, territorio e mondo del lavoro.

Parità di genere

Per la  nostra Amministrazione la parità di genere dovrà essere una finalità ed un contributo  sostanziale nell’azione di governo che andremo a svolgere.  La parità di genere è un diritto con ricadute trasversali su tutti i grandi temi, non è una tematica a se stante da trattare a margine dell’agenda amministrativa. Si devono mettere in campo progetti ed azioni concrete a partire dal mondo del lavoro per tutelare tutte le lavoratrici senza distinzione di ruolo.  

La maternità non dev’essere un limite ma un valore aggiunto che la pubblica amministrazione deve tutelare, per questo è necessario garantire maggior flessibilità d’orario nei nidi e scuole d’infanzia per facilitare la cura familiare e la conciliazione dei tempi di vita e lavoro. È fondamentale promuovere in concerto con imprese e sindacati, mondo della scuola e della formazione, azioni adeguate e congiunte sul tema delle pari opportunità nel settore dell’istruzione e del mercato del lavoro. Le aziende locali che promuovono la parità di genere in ambito lavorativo vanno premiate e riconosciute, con occhio di riguardo alle realtà imprenditoriali femminili.  

Per superare attivamente gli stereotipi di genere è necessario sostenere progetti volti all’integrazione prioritaria con “ borse di studio di genere” che coinvolgano tutti i settori comprese le associazioni che promuovano e diffondano una cultura di genere fra la cittadinanza, attraverso azioni di sensibilizzazione. La cultura sarà la stella polare per favorire la parità di genere: il talento delle donne va promosso attraverso manifestazioni culturali nelle quali l’amministrazione sia attiva patrocinante.

La Cultura come Progetto di Città del futuro

La cultura e la sua valorizzazione sono motivo di attrazione per una città che, come Carrara, rappresenta un bacino culturale unico e straordinario, ma è anche strumento di coinvolgimento e valorizzazione  di tradizioni e  conoscenze personali largamente presente sul territorio.  

E’ una ricchezza unica che deve tornare ad essere motore e stimolo alla crescita sociale aprendo una stagione nuova e diversa posizionando Carrara nel ruolo che le compete come polo mondiale riconosciuto del marmo e della grande cultura collegata. 

Esistono tutti gli elementi per dare vita a una stagione nuova, perché è certo che la cultura può generare valore e stimolare l’economia, anche investimenti mirati in attività che non devono essere considerate solo forme di intrattenimento o semplici occasioni per occupare il tempo libero. La cultura riveste un ruolo centrale per contribuire a rafforzare la socialità ed attirare pubblico anche da centri vicini come hanno dimostrato nel tempo eventi del valore di ConVivere. Eventi di grande respiro e di valenza internazionale realizzati con la collaborazione di Enti e soggetti di riferimento in ogni settore, altamente specializzati, in grado di assicurare contributi originali che devono coinvolgere scuole, associazioni, singoli cittadini per fare sì che diventi collettivo e condiviso anche il patrimonio di idee e di esperienze che scaturiscono da processi culturali di alto livello. 

Iniziative ed eventi che dovranno essere programmati nel tempo, ospitati in sedi che diano valore e ne vengano valorizzate entrando a pieno titolo del circuito degli eventi nazionali e internazionali di riferimento. 

In questa visione avranno la giusta risonanza e la massima collaborazione le iniziative curate sul territorio da Associazioni, Pro Loco, gruppi organizzati che, per questo impegno teso a valorizzare e promuovere i luoghi, dal monte al mare devono godere del massimo supporto di un’Amministrazione che si pone come obiettivo di valorizzare culture e tradizioni del nostro territorio. 

C’è da costruire un circuito virtuoso di tappe all’interno della città, che metta in sinergia é favorisca una frazione coordinata degli epicentri culturale i città. 

Trasparenza e Partecipazione: la voce ai cittadini/e

Il distacco fra il Palazzo e i Cittadini/e i è stato reso ancora più ampio dalla mancanza  di sedi di partecipazione democratica, di approfondimento e di confronto sui temi di interesse territoriale e generale. E’ nostra intenzione istituire nuovamente, nel più breve tempo possibile i Consigli dei Cittadini  quale organismo di partecipazione ed espressione di rappresentanza  della Comunità allo scopo di renderla  partecipe  alle  scelte amministrative e sociali intraprese dall’Amministrazione Comunale. Per la nostra Amministrazione i Consigli dei Cittadini saranno presidi sul territorio per costruire e facilitare la condivisione su quanto andremo a decidere e programmare, sarà redatto apposito regolamento con funzioni e finalità degli organismi.

Favorire lo sviluppo ed il Commercio

La mancanza di visione di lungo periodo che ha caratterizzato gli ultimi anni, ha lasciato irrisolti problemi annosi come il recupero di aree degradate, la definizione di piani di area per ristrutturare e valorizzare parti della città ormai marginalizzate. Aziende importanti si sono consolidate nel campo della nautica e della meccanica grazie a scelte lungimiranti adottate nel passato, ma non è sufficiente, l’occupazione deve essere sostenuta ed incrementata  cogliendo ogni opportunità.  

La prossima Amministrazione dovrà essere vicina ad ogni Azienda e facilitare l’insediamento di altre realtà, ma soprattutto dovrà attivarsi per realizzare le bonifiche nella zona industriale per le quali occorrerà impegno costante e autorevolezza  nei confronti dei soggetti incaricati ma anche della Regione e del Governo cosi da avere utilizzabili idonee aree industriali indispensabili per ospitare nuove aziende o facilitare gli insediamenti oggi ubicati presso sedi inadeguate. 

La filiera del commercio cittadino e mercatale andrà adeguatamente sviluppata in sinergia con le Associazioni di categoria, cosi come la storia e la tradizione  delle  singole attività cittadine dovranno essere  salvaguardate e incentivate nel loro radicamento sul territorio. Gli appuntamenti dei mercati settimanali andranno rivisitati insieme ai Consigli dei Cittadini cosi da identificare al meglio le località, le zone ed il numero. Spazi opportuni andranno previsti per l’esposizione al pubblico dei prodotti locali e dei prodotti della filiera corta.

Carrara  Città Smart 

Oggi più che mai è necessaria una visione di Città e di territorio dove  l’Amministrazione Comunale deve saper ascoltare, creare sinergie, guardare oltre i confini delle proprie competenze e capace di perseguire, quale obiettivo ultimo,  una migliore qualità di vita e di benessere psico-fisico per i cittadini/e che la abitano.  

Una sfida che vedrà  l’intera Amministrazione Comunale, Giunta e Consiglio Comunale, dirigenti e dipendenti, quali soggetti fortemente animati per operare in una prospettiva comune e condivisa in un processo costante di innovazione, sviluppo e partecipazione. 

Cambierà il metodo dell’agire anche amministrativo che sarà basato su obiettivi precisi e misurabili, attuabili in un limite temporale preciso (Specific, Measurable, Achievable, Relevant and Timed: SMART). 

Un impegno ambizioso e, per sua natura, TRASPARENTE: un progetto che si baserà su indicatori definiti e parametri misurabili con i quali si valuterà il lavoro dell’intera Amministrazione che avrà il principio della Responsabilità come riferimento costante ben sapendo che una città può essere definita “SMART” quando gli investimenti in capitale umano, sociale e in infrastrutture tradizionali e tecnologie di informazione e comunicazione (ICT) generano uno sviluppo economico e culturale sostenibile. Tali investimenti devono inoltre e contribuire alla qualità della vita in uno spazio urbano nel quale, chi amministra ha capacità di affrontare le sfide dell’innovazione alle quali ci obbliga  la realizzazione di uno sviluppo sostenibile, che sia attento alla coesione sociale, alla diffusione delle conoscenze, capace di stimolare creatività, libertà e mobilità, con un’attenzione costante alla coesione sociale e alla qualità dell’ambiente. 

La nostra visione di SMART CITY si realizzerà perciò con azioni che comprenderanno mobilità, ambiente ed energia, qualità edilizia, economia e capacità di attrazione di intelligenze e investimenti, tenendo sempre al centro la partecipazione e il coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini di tutte età. 

Per fare questo sarà necessario garantire una connettività diffusa e capillare e la completa digitalizzazione delle comunicazioni e dei servizi. 

Sarà un grande progetto di innovazione necessario a una Città che vuole recuperare il suo ruolo con uno scatto sociale e culturale che deve proiettarla fra le Comunità più moderne capace. Una città capace di seguire un approccio multidisciplinare e integrato che parta dai bisogni e dagli obiettivi condivisi, identificando l’innovazione digitale come strumento e non come sola finalità del cambiamento. 

Per realizzarlo coinvolgeremo tutti i settori della nostra Comunità che saprà essere aperta e sensibile in un contesto inclusivo e coeso,  capace di guardare alla sostenibilità energetica ed ambientale e alle opportunità di cooperazione e sviluppo tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese. 

Nell’ottica della città sostenibile occorre puntare alle comunità di energie rinnovabili (CER), in sinergia con le Associazioni ambientaliste e comunque con tutto l’associazionismo locale. Le CER serviranno ad abbassare i costi dei consumi andando incontro alle famiglie in difficoltà in un momento di congiuntura internazionale sfavorevole. 

Il modello di Città Smart che vogliamo realizzare non potrà che essere pienamente accessibile alle persone con disabilità, sarà nostro il motto che dice: ‘’ laddove vive bene un disabile viviamo meglio tutti” e quella Città  o quel territorio avrà un motivo in più per essere visitata e abitata. 

Dovrà essere elaborato un apposito Piano per la mobilità ciclabile con i tratti e tempi di intervento che si intendono realizzare, un Piano Comunale di efficientamento energetico degli edifici pubblici con l’istallazione di impianti fotovoltaici e la realizzazione, dopo relativo monitoraggio, di ‘’casette dell’acqua”. Una città smart, per la difesa e la tutela dell’ambiente, dovrà altresì prevedere: oltre alla già citata costituzione delle comunità energetiche rinnovabili, anche il collegamento/mobilità tra i luoghi del nostro vivere quotidiano, favorire la mobilità elettrica, promuovere eventi formativi dedicati all’economia circolare che favoriscano i comportamenti virtuosi, ampliare il verde urbano e gli spazi ad uso collettivo.  

Un territorio in grado di fare turismo di qualità

Il settore del turismo è ormai divenuto campo di competizione globale nel quale è necessario presentarsi con strumenti adeguati ed una specifica riconoscibilità per produrre un’offerta calibrata per un pubblico con interessi e motivazioni diverse.

Carrara, con le cave, la cultura del marmo, la spiaggia, il centro storico ha caratteristiche uniche per proporsi come meta turistica per l’accoglienza ai croceristi nazionali ed internazionali, un mercato in espansione al quale proporre itinerari di interesse unico Il turismo culturale e di conoscenza del territorio deve divenire per Carrara una leva strategica per accelerare l’arrivo delle nuove forme di turismo oggi presenti in Italia e già praticate all’estero quali quello ‘’ del turismo lento e accessibile’’ modalità che alla pari di quanti si muovono per eventi particolari portano ricadute positive di vario tipo su tutto il territorio. Chi sceglie Carrara e dintorni sa di essere ospite di una Città che ha grande storia e forti attrazioni nella quale è presente una comunità che cura e rispetta i propri spazi curando la loro qualità e integrità e li condivide con chi è ospite. La nostra idea di sostenere e incrementare il turismo passa attraverso un Comune che sa esercitare le proprie prerogative di regia e coordinamento di tutti i soggetti e di tutte le realtà a contatto con il turista, comprese le nuove forme di ricettività, sviluppando quella cultura dell’accoglienza che caratterizza i territori che hanno tratto vantaggio dal turismo di qualità.

Se il litorale, con l’arenile e i luoghi dell’ospitalità legata alla marina rappresenta un segmento turistico tradizionale, la visita alla città deve rappresentare un naturale completamento per conoscere una storia che è scolpita in ogni pietra ed in ogni palazzo, cosi come la visita alle Frazioni, ad Avenza ed ai territori intermedi ubicati lungo il viale XX Settembre. Ogni peculiarità ed opportunità che il territorio esprime deve essere valorizzata e reclamizzata tramite gli appositi canali che propongono itinerari e luoghi da visitare, pensiamo a Colonnata, alle potenzialità di ciascuna delle nostre frazioni collinari, alle Apuane, alla Via Francigena, sempre di più percorsa, che permette di soggiornare ad Avenza e dintorni e di apprezzare la nostra ospitalità fatta di prodotti tipici e buona cucina.

Le cave costituiscono un patrimonio straordinario per la fruizione turistica da valorizzare con percorsi di trekking ed escursioni studiate per ogni tipo di visitatore.

Le cave dismesse, con le loro pareti, possono diventare la tela naturale sulla quale realizzare opere di autori contemporanei per dare vita ad un percorso unico e straordinario che può diventare meta di un turismo lento, qualitativo e consapevole contribuendo a far conoscere la nostra montagna producendo ricadute straordinarie nell’ospitalità e nella ristorazione.

Sul litorale l’area della Caravella, colpevolmente abbandonata, può essere trasformata in un teatro naturale per ospitare, oltre ad attività sportive, spettacoli di ogni genere soprattutto nel periodo estivo producendo un’offerta con caratteristiche di assoluta unicità.

C’è la necessità di una fruizione urbana in collegamento con il restante tessuto cittadino. Gli itinerari turistici e le location degli eventi, assieme ai programmi delle attività, saranno consultabili attraverso un’App creata appositamente e implementata costantemente.

Il Centro Storico

Sarebbe semplice proporre una ricetta miracolosa e buona per tutte le stagioni per rilanciare e valorizzare il centro storico di Carrara, uno dei più belli e meglio conservati grazie a politiche che vengono da lontano.

Ma l’onestà nei confronti dei cittadini e delle cittadine dopo il fallimento di promesse non mantenute o ‘’favole’’ non realizzabili insegnano che il centro storico può essere valorizzato e rivitalizzato, attraverso politiche coordinate e condivise con chi lo vive quotidianamente: prima di tutto pulizia, sicurezza, lotta al degrado ed accessibilità per tutte le persone, cosi da potersi proporre come luogo attrattivo e facilmente visitabile.

La nostra Amministrazione si adopererà per continuare nel recupero dei palazzi e degli edifici e nella realizzazione di quegli interventi previsti nel Piano delle periferie ma ancora non utilizzati.

Restituire spazi fruibili, riaprire i centri di socializzazione oggi chiusi, sarà l’inizio di un processo di riappropriazione del centro storico e di rilancio della sua funzione. Sarà nostro impegno e dovere puntare su punti ed eventi qualificanti mettendo in bella mostra quel patrimonio immenso che abbiamo ereditato e che possiamo rendere fruibile con un’azione promozionale moderna e costante.

Il Marmo ricchezza da valorizzare in chiave moderna

Per la sua importanza nell’economia e nella storia della città il marmo, nella sua complessità (cave, trasformazione e indotto) non può essere considerato un elemento di scontro, divisivo come accaduto negli ultimi anni, semmai una ricchezza comune da valorizzare ricercando una sintesi moderna e coerente con la realtà. È il compito che spetta ad un’amministrazione che ha cognizione dei problemi e visione lunga del futuro del comparto e che tocca non solo l’economia ma anche la coesione sociale e l’ambiente, ricchezza unica e insostituibile.

Abbiamo coscienza che le cave rappresentano un fenomeno unico al mondo per concentrazione, storia e influenza sull’economia. Per questo devono divenire patrimonio capace di generare ricchezza per l’intera comunità, sempre tenendo in primo piano il valore della sicurezza sul lavoro e la tutela dell’ambiente. Vogliamo un cambiamento profondo nei rapporti fra la città e il pianeta marmo, ricucendo un rapporto che si è impoverito nel tempo con il Comune che deve avere un ruolo di ente “regolatore” e di sintesi fra le esigenze del mondo dell’impresa e la città, puntando a far prevalere la responsabilità sociale sul conflitto ed eliminando quella percezione negativa verso il lapideo oggi esistente, perché il marmo rappresenta un valore riconosciuto.

Devono essere risolte le incertezze giuridiche e normative e l’Amministrazione deve giocare un ruolo importante come mediatore attivo nel confronto fra tutte le parti sociali e i diversi portatori di interesse riaffermando, anche in questo caso, un percorso virtuoso basato sulla partecipazione e sulla responsabilità sociale dell’impresa. Serve ribadire che la coltivazione delle cave deve svolgersi nel rispetto delle regole, fiscali, ambientali, della sicurezza nella cui applicazione è necessario il coordinamento fra i molti soggetti interessati che non comprendono solo il Comune ma anche Regione, ASL, ARPAT.

La strategia dovrà essere complessiva comprendendo non solo la fase dell’estrazione ma dovrà connettersi a quella della trasformazione, adottando indirizzi per favorire la trasformazione “in loco” e favorendo così la crescita dell’occupazione.

Il Comune dovrà sovrintendere al rispetto della pianificazione dei controlli dei piani di estrazione cosi che vengano attuati in modo corretto, ponendo attenzione alla lettura per il superamento di normative in grado di penalizzare i piccoli operatori

La sicurezza, in tutte le fasi, resterà un elemento non negoziabile per garantire anche il rispetto dei piani di coltivazione e della corretta gestione delle terre di cava, il cui impiego non può essere casuale o sporadico ma deve entrare a pieno titolo e con un progetto mirato nell’ambito di un’economia circolare: questa dev’essere capace di valorizzare il riuso in una progettualità mirata alla riduzione dell’impatto ambientale, aspetto ancora irrisolto. Obiettivi importanti, quali elevati standard di sicurezza e la tutela dell’ambiente, non possono essere considerati quali ostacoli all’attività imprenditoriale ma intesi quali fattori di sviluppo in una visione che, insieme alla qualità del prodotto, vuole essere attenta al valore sociale ed economico che il comparto rappresenta.

Il marmo, inteso come settore trainante dell’economia, ha capacità intrinseche per proporsi in chiave moderna come motore dello sviluppo del territorio ma anche quale strumento di alta promozione turistica e quale luogo, le cave, di una testimonianza storica che rende onore nel mondo alla Città di Carrara.

Il Comune dovrà riaprire una riflessione anche normativa sia in un’interlocuzione seria con la Regione Toscana sia dal punto di vista regolamentare, in un confronto franco ma alla pari e che trovi un giusto equilibrio nella tutela e nel rafforzamento dei diritti in gioco.

La normativa attuale vista da tutti i punti di vista appare un compromesso finalizzato a regolamentare solo in astratto la materia. Sarà compito di questa Amministrazione ripartire su un tema che non dovrà essere più divisivo e che dovrà essere nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza del lavoro una risorsa per tutti. Si dovrà aprire un percorso come intendere a rendere concreta l’idea di filiera e come stimolare l’impresa ad investire nella tecnologia e nella sicurezza. Lanceremo il progetto Pulire la Montagna e un piano per liberare il monte da terre di scavo e rifiuti e occorrerà investire in misure che rendano limpide le acque del nostro Comune.

Il porto

E’ uno dei pilastri del Comune di Carrara su cui la città deve credere. Lo sviluppo è essenziale nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza del lavoro.

Oggi abbiamo un DPSS, ma non ancora un PRP, in un sistema portuale, quello che ci vede insieme a La Spezia, dove invece lo strumento di pianificazione c’è e risale al 2006. Carrara deve acquisire la stessa autorevolezza e dovrà essere al centro di ogni decisione.

Al territorio di Carrara, in sostanza, non è stata ancora data la possibilità di attrezzarsi per lo sviluppo del porto, che è una ricchezza che riguarda tutti i settori che hanno relazioni economiche.

Il DPSS prevede un ampliamento ridotto e sostenibile, che consiste in:

  1. un ampliamento della zona di levante, quella del piazzale Città di Massa, dove è previsto un nuovo molo longitudinalmente rispetto alla sponda destra della foce del torrente Carrione, parallela alla banchina Fiorillo. Con conseguente spostamento di tutte le attività commerciali del porto a Levante, in un contesto razionalizzato dal punto di vista logistico (oggi i due moli, levante e ponente, sono separati) e, a quel punto, possibilità di mettere la ferrovia a servizio di tutti i traffici mercantili.
  2. la zona di Ponente, più vicina alla città, sarebbe dedicata alle attività diportistiche e turistiche, con gran parte della banchina Taliercio destinata alle crociere e con la banchina Chiesa, destinata a realizzare uno scalo turistico per circa 200 posti barca, oltre che per yacht di grandi dimensioni, che andrebbero ad aggiungersi agli attuali del Club Nautico.
  3. la realizzazione, tra la banchina Buscaiol e il Club Nautico, del travel-lift, una struttura per l’alaggio e il varo delle barche, che da anni è richiesta dalle aziende della nautica che operano nel territorio;
  4. interventi contro l’insabbiamento della foce del Carrione, con la realizzazione di un pennello che accompagni l’uscita del torrente, e dei sedimenti che il torrente porta al mare, più al largo rispetto all’attuale linea di costa, dove i fondali sono più profondi;
  5. interventi per il miglioramento dello scorrimento delle sabbie verso la costa a sud del porto, mediante allungamento della diga foranea, fino all’altezza della nuova banchina di levante;
  6. restituzione alla città, come detto, dell’area tra le foci del Carrione e del Lavello, da destinare a parco pubblico con affaccio sul mare.

Per quanto riguarda, poi, i traffici, il DPSS prevede uno sviluppo soprattutto dei settori delle merci rinfuse secche, del project cargo, delle crociere, della cantieristica da diporto e del diporto nautico (transito, stanziale, sociale, grandi yacht).

L’ultimo tema, quello della restituzione alla città del piazzale fra il torrente Carrione e il fosso Lavello, sottolinea la connessione della riqualificazione urbana al tema del PRP, anche se i progetti di riqualificazione e i successivi lavori sono cantierabili senza bisogno del futuro PRP.

In tutti questi anni di ripetuti tentativi, la pianificazione portuale si è collocata, infatti, in un luogo normativo di incrocio fra due diverse discipline, la nazionale (Legge 84/1994) e la regionale (Legge RT 64/2014):

La L. 156/2021 stabilisce oggi che “il PRP è un piano territoriale di rilevanza statale e rappresenta l’unico strumento di pianificazione e di governo del territorio nel proprio perimetro di competenza”.

Prevede la semplificazione del procedimento approvativo del PRP: nei porti in cui è istituita l’Autorità di sistema portuale, il PRP è, non solo adottato dal Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale (come già era stabilito), ma anche approvato, sempre dal Comitato di Gestione (e non più dalla Regione), dopo l’acquisizione del (semplice) parere di Comune e Regione “limitatamente alla coerenza” delle previsioni del PRP con quelle dei propri strumenti di pianificazione urbanistica, relativi alle aree contigue a quelle portuali e retro-portuali sulle quali le previsioni del PRP potrebbero avere impatto. Il Comune dovrà inserirsi con lealtà e rapidità in questo percorso normativo con idee chiare che guardino allo sviluppo e a mantenere le progettualità in atto. Occorrerà fare attenzione alle questioni legate all’erosione perché lo sviluppo del Porto dovrà inserirsi tenendo conto di tutti i fattori.

Troveremo una sintesi tra tutte le progettualità salvaguardando anche gli spazi legati alla pesca.

Carrara capitale dell’ambiente e dello sviluppo Green

Energie rinnovabili sarà una stella polare , cambio di passo e confronto con tutti gli operatori e le realtà del territorio. Adeguare il piano paesaggistico alle nuove sfide degli investimenti nel green, creare un dipartimento all’interno dell’Amministrazione Comunale denominato Transizione Ecologica e un Assessorato specifico per offrire un unico interlocutore tecnico e politico.

Nei primi 100 giorni lanceremo la costituzione di una Comunità Energetica nella quale il Comune sarà patner, così come prevede la nuova normativa.

Il lavoro

Il tema lavoro è fondamentale occorre accogliere e sviluppare tutte le iniziative utili a creare lavoro.

Sarà compito dell’amministrazione seguire l’iter delle bonifiche per sanare i siti e cercare di stimolare nuovi insediamenti produttivi e valorizzare le realtà industriali che già sono nel territorio e che possono creare nuova occupazione. I nostri giovani hanno bisogno di offerta lavorativa e maggiore sarà il coinvolgimento delle scuole con l’impresa per creare nuove professionalità.

Nel rispetto delle normative sapremo portare avanti i progetti utili e che creino occupazione, e chi le presenterà avrà in tempi brevi una risposta.

Lo Sport

La pratica sportiva a tutti i livelli ha sofferto, più di ogni altra in questi anni, non solo per le restrizioni causate dalla pandemia ma anche per restrizioni imposte nell’uso completo degli impianti, mentre il sostegno a tutte le discipline è elemento che deve qualificare l’azione amministrativa.

È fondamentale recuperare alla piena funzionalità tutti gli impianti, investendo per migliorare la fruibilità e l’efficienza.

Non è sufficiente avere buoni praticanti: è necessario avere buoni impianti, diffusi sul territorio e fruibili per tutti: dalle piscine ai campi di atletica, dai campi di calcio ai palazzetti dello sport con un‘azione complessa e determinata che non deve limitarsi ad affrontare i singoli problemi ma deve affrontare temi complessi che comprendono non solo l’impiantistica ma anche l’assistenza sanità, l’ accessibilità, la fruibilità con l’obiettivo dei rendere facile la pratica sportiva.

Sarà determinante il contributo di enti e soggetti che operano nell’ambito della pratica sportiva a tutti i livelli che saranno chiamati a partecipare alla programmazione utilizzando al meglio i fondi nazionali e regionali per migliorare la qualità dell’impiantistica sportiva che necessita di una cura costante e di una pianificazione adeguata.

Saranno priorità da affrontare situazioni quali: gli impianti chiusi o poco funzionali come le piscine, il mancato recupero dello storico campo sportivo di Marina di Carrara, la messa a norma del palazzetto di Avenza, il miglioramento del campo scuola e delle palestre comunali che dovranno essere adeguatamente attrezzate per poter esercitare ogni pratica sportiva.

Ci adopereremo per stimolare gli investimenti di privati nel settore degli impianti sportivi facendo si che anche le società sportive siano sempre più impegnate nella gestione delle strutture, i nostri interlocutori saranno per l’appunto le società, le associazioni e gli Enti impegnati a favorire la pratica sportiva, sarà compito e dovere dell’Amministrazione Comunale garantire il diritto alla pratica sportiva ad ogni individuo che decida di avvicinarsi al mondo dello sport.

Diritti e doveri degli emigranti

Una Comunità moderna e sensibile ai bisogni del nostro tempo, deve saper accogliere e quando esistono le condizioni previste, riconoscere piena cittadinanza alle persone con una storia migratoria, riconoscendo loro i diritti sociali e civili di chi ha scelto di vivere e di crescere i loro figli/e nella nostra Città. Con la medesima trasparenza e fermezza serve creare le condizioni per chiedere il rispetto a questa nuova popolazione di tutte le regole e della normativa in essere che regolamenta il vivere civile e rispettoso di ogni Comunità.

Il mondo degli animali.

Per la tutela dei nostri amici del mondo animale è utile o implementare l’Ufficio apposito presso il Palazzo Comunale cosi da promuovere il benessere di questi nostri amici. Serve implementare le aeree sul territorio da adibire a zone di sgambamento, spazi controllati e controllati da appositi comitati che andremo ad istituire. Nel Centro Citta, per le sue caratteristiche, è importate prevedere percorsi di “strade amiche dei cani” da mantenere pulite e attrezzate per la raccolta e lo smaltimento delle deiezioni. Serve, inoltre, prevedere un canile comunale al momento non presente in Città.